Archive for marzo 2007

Quando si dice centrare il bersaglio…

marzo 15, 2007

Come deve essere un pubblicità per essere considerata buona? Semplicemente deve colpire l’attenzione di chi la sta guardando suscitando in lui emozioni causando una reazione emotiva con lo scopo di far capire il significato tramite semplici frasi,immagini o una semplice parola del messaggio che ci viene dato.

Di seguito riporto un video che gira su Youtube che compie esattamente ciò che ho riportato prima: pur senza usare immagini cruente fa recepire il messaggio in maniera fredda e diretta, insomma quando si dice centrare il bersaglio…

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The last true voice…

marzo 15, 2007

Ecco Italia.it! Il paese di qualità…

marzo 15, 2007

Ormai è da più di qualche settimana che online è disponibile un nuovo portale sul turismo italiano e quindi per certi versi è una notizia un po’ vecchiotta, ma sono convinto che buona parte di voi che state leggendo troverà sconosciuto questo sito, i dati e le informazioni che girano in rete ad esso annessi. La cosa sconcertante di questa genialata da parte del governo non è il fatto che il sito molte volte è “Service Temporarily Unavaible“, bensì le spese che sono state investiste per la creazione di un CMS, e fosse solo quello, pari a un totale di 45 MILIONI DI EURO di spese previste di cui ben 21 già spesi! Cioè si parla di circa 90 MILIARDI di vecchie lire investiti per un sito internet che al massimo, a detta di webmaster esperti, sarebbe dovuto costare 10.000 €….

Una delle cose che mi ha scioccato e lasciato con l’amaro in bocca è stato il logo di questo “sito”, ben 100.000 € di spese destinati a finire nelle tasche di una società americana la quale, vinto un bando, si è aggiudicata l’onore di produrre questo capolavoro di logo malgrado tutti i nostri bravi designer che abbiamo qui in Italia…. Fossero state solo le spese il lato negativo della produzione del marchio che ci contraddistingue nel turismo nel mondo… purtroppo c’è altro, ed è ben più preoccupante dei 100 mila euro, si tratta del logo stesso e del significato che esprime: ovvero NULLA e di seguito vi riassumo un analisi fatta da alcuni nostri designer:

“Il logo di Italia.it non è adatto per il semplice fatto che non rappresenta l’Italia e quindi non svolge il suo compito di far capire il proprio significato, ma più nello specifico vengono messi in risalto questi errori presenti nel logo:

  • Il tricolore di questo logo è invertito. La bandiera italiana ha il verde a sinistra, il bianco al centro, il rosso a destra.

 

  • Quella strana forma verde dovrebbe indicare la nostra penisola… ma è evidente il fatto che non si avvicina nemmeno un po’ alla concezione di Italia dato che siamo riconosciuti in tutte le cartine del mondo per la strana forma a stivale.

  • Il font, anzi i font, usati sono tanti e senza senso…

“[…] Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La “ì”, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La “t” è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola “Italia” esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. […]” questo è ciò che, secondo chi ha prodotto il logo, dovrebbe significare..

Infine vi riporto il una frase del commento del premier Prodi tratto da LaRepubblica riguardo il logo: “[…]Una visualizzazione grafica del Belpaese che il premier non ha esitato a giudicare “estremamente bella”[…]

Non aggiungo altro… se non qualche link dove potete informarvi di più riguardo la faccenda:

Ah per finire voglio farvi provare una cosa: prendete Google o un altro motore di ricerca e scrivete “merda” guardate chi c’è in prima posizione…

Doppio-Blog… Doppio divertimento

marzo 15, 2007

Non potevo di certo accontentarmi del mio blog appena aperto su LiveSpace sapendo che qui avrei potuto davvero sbizzarrirmi per organizzarmelo a regola d’arte come dico io 🙂

E alla fine non ho potuto davvero resistere a questo servizio fantastico che WordPress offre portandomi dunque a usare due blog sfruttando quello su LiveSpace come spazio pubblicitario per questo.