Archive for maggio 2007

Crimen Sollicitationis

maggio 29, 2007

<<Un documentario del programma della Bbc Panorama ritorna su un documento segreto, il Crimen Sollicitationis, diffuso nel 1962 dalla Santa Sede a tutti i vescovi, che prova il sistematico insabbiamento dei casi di abusi sessuali su minori perpetrati da preti cattolici. Per più di 20 anni, sostiene l’inchiesta, il Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa, sarebbe stato garante dell’applicazione di quelle severe direttive che regolamentavano il modo in cui i vescovi dovevano comportarsi di fronte alle accuse di abusi su minori e non di cui venivano investiti i preti. Nel documento, di cui si è occupato anche uno speciale di RadioRadicale.it, si dettava uno scrupoloso codice di segretezza a cui attenersi, pena la scomunica, al fine di nascondere questi casi alla giurisdizione civile.

Padre Tom Doyle, ex consulente di diritto canonico che sostiene di essere stato licenziato dal Vaticano per le critiche alla gestione di questi casi, ha interpretato il documento, a suo avviso «indicativo di una politica mondiale di segretezza e controllo assoluti su tutti i casi di abusi sessuali commessi dal clero». Nel testo è «esplicito» l’approccio del Vaticano, sostiene: insabbiare i casi e punire chi avesse portato alla luce questi crimini.

Vi è scritto chiaramente che il Vaticano rivendica a sé il controllo di queste situazioni e che «tutto ciò che gli importa è contenere e controllare il problema». In nessun documento si accenna ad aiuti per le vittime, osserva Doyle. Anzi, denuncia, «la sola cosa che si dice è che possono essere intimidite, o punite per aver parlato o rivelato ciò che gli è accaduto».

Tutto avveniva sotto il controllo diretto del Vaticano e Ratzinger, che è stato ai vertici della Chiesa per la maggior parte degli anni in cui il Crimen Sollicitationis è stato applicato, e che ha elaborato il documento successivo, oggi è Papa. Ciò vuol dire, conclude Doyle, che questa politica, questo approccio sistematico, «non sono cambiati».

«Un domani il Papa potrebbe alzarsi e dire», auspica Doyle: “Ecco la nostra politica: piena ammissione dinanzi alle autorità civili, assoluto isolamento e licenziamento di tutti i preti riconosciuti colpevoli, trasparenza assoluta, completa apertura su tutte le questioni finanziarie, togliere tutti gli ostacoli ai procedimenti legali e collaborare pienamente, dovunque, con le autorità civili”.

L’arcivescovo di Birmingham, Vincent Nichols, ha replicato alle accuse sostenendo che il documentario della Bbc «distorce due documenti vaticani e li usa in modo fuorviante per collegare gli orrori degli abusi sui minori alla persona del Papa».

Documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il “Crimen Sollicitationis” e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno. (traduzione di www.bispensiero.it).

Il documentario ha la durata di circa 40 minuti, ma consiglio vivamente di prenderne visione.

Fonti ForumGamesRadar(sezione Agorà) | Blog di Beppe Grillo

AGLOCO™.com… il nuovo modo di guadagnare su internet.

maggio 23, 2007

Mentre navigavo oggi alla ricerca di qualche brushes per Photoshop mi imbatto in un ads che riporta al sito AGLOCO.com, mi incuriosisce il claim presente nel banner animato: “Get Paid to Surf the Web“. La prima cosa che ho pensato è: “sarà una delle solite cazzate che girano per internet…”, ma non appena ho iniziato a leggere le varie parti del sito e a documentarmi di più su questo sito ho riconosciuto che è un metodo innovativo di guadagno (non vi aspettate di guadagnare cifre esorbitanti sia chiaro) navigando su internet che merita d’essere preso seriamente.

La sigla Agloco sta per a global community e questa attività ha come obiettivo di catturare una significativa parte del valore generato dalla nostra attività sul web e fare in modo che parte di questo valore torni a noi sotto forma di denaro. Per attività sul web si fa riferimento a ricerche effettuate tramite motori di ricerca (Google,Yahoo et similia), navigando su siti,blog,forum oppure compriamo qualcosa online generiamo un giro di denaro notevole e Agloco si occupa di far tornare a noi una piccola percentuale di queste somme. Per iniziare a guadagnare occorre registrarsi (cosa gratuita) e scaricare la Viewbar™, che al momento non è disponibile dato che il servizio è ancora in beta, ma su diversi blog danno come uscita questa settimana quindi manca poco.

Principalmente i metodi per guadagnare sono due: l’uso della Viewbar™ e il reclutamento di altri affiliati (o membri).

La Viewbar è possibile scaricarla dal sito di Agloco, putroppo però non è ancora disponibile downloadarla perchè il servizio non ha ancora finito la fase beta (cioè di test) si pensa che a breve sarà possibile scaricarla. Il funzionamento di questa barra è molto semplice, tanto per cominciare non è una barra come quella di Eurobarre cioè di grosse dimensioni e altamente fastidiosa,ma ha le dimensioni di una normale toolbar in cui sarà presente uno spazio dentro il quale scorreranno annunci pubblicitari, annunci economici, offerte dal web, nuovi prodotti freeware disponibili per il download e in oltre sarà presente, come in tutte le toolbar, il motore di ricerca che fa riferimento a google. Quindi quando fate delle ricerche su google usate la Agloco viewbar (i risultati non cambiano) così più gente ricerca maggiore sarà il tasso di cambio che Agloco ci pagherà per ogni nostra ora di navigazione. Il servizio richiede almeno 5 ore di navigazione con la barra attiva e i guadagni vanno dai 5$ ai 15$, putroppo attualmente non si hanno dati effettivi sui guadagni dato che, come detto prima, è ancora in fase beta.

L’altro metodo usato per generare ricavi è far iscrivere altri membri e questo è il metodo che porta maggiori guadagni, almeno così dicono.

Per ISCRIVERSI (ed è gratuito) basta che compilate il form accedendo da questo link

Per maggiori dettagli e spiegazioni più esaurienti invito a visitare questo blog: AGLOCO Italia

Gekissimo Contest!

maggio 22, 2007

Fino alle ore 24 di domenica 3 giugno 2007, su Geekissimo è possibile partecipare a un semplicissimo concorso per vincere un iPod Shuffle che vi verrà spedito del vostro colore preferito con inciso ovviamente il nome del sito.

 

Regolamento:

  1. Il premio in palio è un iPod Shuffle da 1gb dell’Apple, colore a scelta, con incisione laser “www.geekissimo.com”, comprensivo della spedizione.
  2. Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito, se decidete di partecipare segnalatelo  nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 3 giugno 2007.
  3. Il vincitore sarà estratto a sorte tra tutti i partecipanti, ad ognuno verrà assegnato un numero da 1 a 90, e sarà l’estrazione del lotto sulla ruota di Roma (la prima successiva alla fine del contest), a designare il vincitore. Se i partecipanti dovessero essere più di 90, procederò ad un estrazione in diretta tramite webcam collegata con il sito Ustream.tv.
  4. Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 3 giugno 2007 alle ore 24.00.

 

Io partecipo e vi consiglio di farlo anche voi 😀

 

Schiavi moderni…

maggio 21, 2007

Un master alle spalle

“Sono anch’io un lavoratore di call-center. Ho 27 anni, sono laureato e ho un master alle spalle. Sono uno di quelli altamente qualificati che stentano a trovare un lavoro dignitoso e che ripiegano nei call-center per avere qualche centinaio di euro in più in tasca. Sono anch’io uno schiavo moderno. Circa un mese e mezzo fa sono stato assunto come operatore outbound (in pratica rompere le balle alle persone fino alle 9,30 di sera!) per una scuola di inglese di Napoli a 5 euro lordi l’ora. Inutile dirti che in questo call-center siamo tutti laureati o laureandi (potendo scegliere scelgono il meglio, mi pare ovvio!). Questa mattina sono stato convocato dal mio supervisore in merito al mio recente rendimento: a detta sua scarso e aggravato dal mio comportamento “strafottente nei suoi confronti”. Che tradotto significa: rifiutarsi di venire a lavorare prima senza che il tempo in più venisse conteggiato, richiedere la copia del contratto che abbiamo firmato senza che ci fosse la data di fine rapporto e, cosa più grave di tutte, esprimere le mie idee (ci tengo a precisare comunque che il mio rendimento non
è poi così scarso: non sono mai stato assente nel mese di marzo e ho già fatto un paio di contatti utili ai fini dell’obiettivo mensile). Tutti quelli che lavorano, hanno lavorato e, sono sicuro, lavoreranno in questo call-center firmano contratti di collaborazione a tempo determinato nei quali è lasciata in bianco la data di fine e soprattutto senza che ne venga data la copia firmata (i più fortunati hanno al massimo una fotocopia!).
Il supervisore, dopo aver ricamato in modo patetico sul mio comportamento “sovversivo” mi ha invitato a firmare le dimissioni e al mio rifiuto è andato su tutte le furie dicendomi che solo per tale comportamento meritavo di essere mandato a casa (rinunciare di firmare le dimissioni?). In evidente difficoltà mi ha fatto parlare con il direttore dicendo che non voleva altri casini e che stavo dando i numeri.”

Questo è solo uno dei tanti racconti e dei tanti temi che sono trattati nel libro “Schiavi Moderni” di Beppe Grillo, in questo libro sono raccolte principalmente le testimonianze di tante persone riguardo ai soliti problemi di cui sentiamo parlare sempre (lavoro precario, laureati che “fuggono” all’estero, ecc ecc).

Il libro è acquistabile (8,90€) in formato cartaceo presso il Blog di Beppe Grillo oppure è scaricabile GRATIS in formato digitale pdf.

 

 

 

“Gentile Luca Cordero di Montezemolo…

maggio 15, 2007

…il presidente di Federmeccanica, che fa parte della Confindustria, dice che l’aumento di 100 euro all’anno chiesto dagli operai è “una proposta ridicola” perché ci metterebbe “fuori dal mercato”. E lei ha dichiarato che la ripresa economica dell’Italia è “esclusivamente merito delle imprese”. Eppure lei stesso ripete sempre che un’impresa non è fatta solo dagli imprenditori edai manager, ma anche dai lavoratori. Dunque tutti dovrebbero essere premiati per il loro
lavoro. Invece i manager in Italia guadagnano molto di più dei loro colleghi del resto d’Europa,mentre i lavoratori molto di meno.
In Italia un operaio guadagna in media, al lordo, 21 mila euro, contro i 29 mila della Francia, i 32 della Svezia, i 35 del Belgio, i 37 dell’Olanda, i 39,7 della Gran Bretagna, i 41 dellaGermania, i 42 della Danimarca.
Qualche anno fa, un tale disse: “se i nostri operai guadagnano poco, le macchine che gli facciamo costruire chi se le compra?”Tra il 2000 e il 2005, secondo l’Eurispes, in Europa gli stipendi sono aumentati del 20%, inItalia del 13,7. Da noi gli stipendi dei lavoratori aumentano ogni anno del 2,7%, mentre quelli dei manager del 17%, otto volte l’inflazione. Le stipendio medio dei primi cento top manager italiani è di 3,4 milioni all’anno, 7 miliardi di lire: guadagnano 160 volte lo stipendio di un operaio, prendono in due giorni quello che un operaio prende in un anno. In ogni caso la Fiat, con le sue mani e con la cassa integrazione, s’è rimessa in sesto grazie a un manager come Marchionne. Che dunque si merita tutti i 7 milioni di euro che guadagna all’anno, poco meno di quelli che guadagna lei. Ma, se il mercato ha un senso, chi ottiene risultati dovrebbe guadagnare molto e chi va male dovrebbe guadagnare poco, o farsi da parte.
Mi sa spiegare allora perché, visto come va la Telecom, il manager più pagato d’Italia è proprio Carlo Buora della Telecom, con 18.860 milioni di euro nel 2006 tra stipendio e liquidazione Pirelli? E perché Tronchetti Provera guadagna come Marchionne che ha risanato la Fiat? Poi c’è Cimoli, che ha così ben ridotto l’Alitalia: guadagna 12 mila euro al giorno, quello che un operaio guadagna in un anno. Il presidente di Air France guadagna un terzo: ma la compagnia francese è in attivo, mentre la nostra perde un milione al giorno. Dopo 2 anni e mezzo disastrosi, col buco Alitalia salito a 380 milioni, Cimoli per andarsene ha pure preso 5 milioni di liquidazione. Alberto Lina è l’amministratore delegato dell’Impregilo, capo-gruppo della ditta che smaltisce così bene i rifiuti in Campania: guadagna addirittura più di lei, 7,3 milioni.
Anche lui prende in un giorno quanto un suo operaio guadagna in un anno. Dov’è il mercato? Dov’è la meritocrazia?
La prima regola del mercato è che tutti rischiano qualcosa, e chi sbaglia paga. Voi top manager, invece, non rischiate mai nulla. Se avete successo, vi aumentate lo stipendio. Se fallite, ve lo aumentate lo stesso. Se vi cacciano, ci guadagnate una fortuna con le superliquidazioni. Poi passate a far danni da un’altra parte. E se non garantite la sicurezza o la salute dei vostri
dipendenti, loro pagano con la vita, per voi c’è l’indulto. Con la certezza di morire di morte naturale, nel vostro letto. Gli operai invece muoiono al lavoro come le mosche, al ritmo di quattro al giorno. Andare a lavorare, in Italia, è più pericoloso che andare in guerra. Ogni anno muoiono 1250 lavoratori italiani, la metà delle vittime delle Torri gemelle, meno dei morti di tutto il mondo per attentati terroristici. E un milione restano feriti. Ora lei, dottor Montezemolo, è preoccupato che il tesoretto si disperda in mille rivoli. Giusto. Ma perché non parlate mai del tesorone dell’evasione fiscale, 200 miliardi l’anno? E del tesorone del lavoro nero e sommerso, il 27% del pil, cioè 400 miliardi? E del tesorone delle mafie, 1000 miliardi di euro? La legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi e finora confermata, in barba alle promesse elettorali, dal governo Prodi, consente a ogni impresa di occultare dai bilanci fino al 5% dell’utile prima delle imposte, al 10% delle valutazioni e all’1% del patrimonio netto. Centinaia di milioni di nero legalizzato per ogni grande gruppo.
Una sorta di modica quantità di falso in bilancio consentita, come per la droga, per uso personale. Non vi vergognate di una situazione del genere, che vi rende tutti sospettabili? Il “mercato” è anche 25 anni di galera per chi trucca i bilanci, come in America: o no? Perché allora non avete detto una parola contro la depenalizzazione del falso in bilancio? Perché Confindustria non fa una grande battaglia per importare in Italia la legge americana sui reati finanziari?
Vedrà che, recuperando un po’ di evasione, si potranno garantire case, asili e pensioni al popolo dei 1000 euro al mese, che con un giusto aumento di stipendio potrebbero fare un bel passettino in avanti. Perchè, come diceva quel tale, “se gli operai guadagnano poco, le macchine che costruiscono chi se le compra?”. A proposito: lo sa chi era quel tale? Non era Marx, e nemmeno il subcomandante Marcos. Era l’avvocato Agnelli.
In attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti”

Lettera scritta da Marco Travaglio

 

Se gli operai guadagnano poco, le macchine che costruiscono chi se le compra?

Un altro uomo prima di Agnelli espresse un concetto similare a questo, sto parlando di Henry Ford, fondatore della nota casa automobilistica “Ford”, ossia l’uomo che dava il doppio del salario ai propri operai perchè con il doppio del salario potevano acquistare le macchine che producevano. (riporto al post “L’erba del vicino è sempre più verde”)

Per il resto la lettera si commenta da sola e aiuta a capire meglio in che condizioni sia ridotta tutt’oggi l’Italia…

 

Ringrazio mio zio (Giancarlo Capoccia) per avermi spedito via mail questa lettera