Archive for settembre 2007

I-pod… ma quanto vali?

settembre 27, 2007

 

Oramai dire iPod non vuol dire la stessa cosa di dire lettore mp3… un paragone analogo puo’ essere fatto tra Mac e PC, ma quanto costa realmente produrre il piccolo music-player di casa Cupertino? Secondo un articolo recentemente apparso su DailyTech, in cui viene mostrata una analisi di mercato fatta da iSuppli, l’ultimo lettore iPod Nano avrebbe un costo di produzione non superiore ai 59$, mentre invece al pubblico viene venduto alla cifra di 149$. Cosa ancora più divertente e curiosa (a dire il vero è abbastanza scontata e c’è poco da stupirsi) è che noi europei paghiamo il nuovo iPod Nano la bellezza di 149€ che non sono 149$ sia chiaro 😀

Se ci facciamo due calcoli otteniamo:

  • Prezzo di fabbrica= 59$/41€
  • Prezzo al pubblico americano= 149$/105€
  • Prezzo al pubblico europeo= 149€/210$

Perchè allora la Apple vende il suo prodotto ad un costo nettamente superiore a quanto vale realmente? Inutile che stia a scriverlo le ragioni le sanno tutti… ossia speculazione, “vuoi la qualità? bene noi te la diamo, ma ad un certo prezzo”; questa è brevemente la filosofia del pricing dei propri prodotti fatta da Apple.

In sintesi, e senza tanti giri di parole, noi europei come al solito siamo destinati a prendercela in quel posto per via di questo cambio 1:1…

Divieto d’accesso

settembre 8, 2007

Vi racconto una storia, più che storia è una vicenda, che parla di un ragazzo… un ragazzo con una strana e rara “malattia”… una malattia chiamata “Voglia di studiare” e proprio perchè affetto da questa rara patologia sembra non essere idoneo a proseguire in quello che realmente vuole: ossia il desiderio di accrescere la propria cultura, di imparare qualcosa che davvero piace. E’ la storia di un normale neo-diplomato che, al contrario di molti suoi coetanei, vuole proseguire negli studi e sceglie di fare ciò per cui prova realmente interesse, sceglie la facoltà, si informa su cosa si studia finchè non sceglie di tentare i famosi Test d’ingresso… Dopo questo breve prologo riporto parole testuali della persona in questione prese direttamente, e lo ringrazio per il consenso, dal suo blog:

” semplicemente…..VAFFANCULO AI TEST A NUMERO CHIUSO PER ENTRARE NELLE FACOLTA’.
VAFFANCULO DI NUOVO PERCHE’ NESSUNO MI RIESCE A DIRE A COSA SERVONO I 30 EURO DI ISCRIZIONE AL TEST…
MEDICINA = 1700 x 30€ = 51.000€
ODONTOIATRIA = 700 x 30€ = 21.000€

E NON SONO SOLO QUESTI 2 I TEST A CUI CI SI PUO’ ISCRIVERE PAGANDO!
FANCULO…
VAFFANCULO ANCHE AL RETTORE DELLA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA CHE PRIMA DELL’INIZIO DEL TEST FA UNO SPIEGOZZO DI 5 SECONDI SU “A CHE COSA SERVE IL TEST”….NON TI CREDE NESSUNO, STRONZO!
VAFFANCULO ALLO STATO ANCHE, CHE NON FA NIENTE PER FAR Sì CHE TUTTI ABBIANO IL DIRITTO DI STUDIARE CIO’ CHE A LORO REALMENTE PIACE
VAFFANCULO ALLA LIBERTA’ DI SCELTA
VAFFANCULO SIA A DESTRA CHE A SINISTRA
VAFFANCULO ALL’ITALIA INTERA

PASSIAMO ALLE COSE SERIE:
“Sono illegittime le delibere con le quali il senato accademico stabilisce il numero chiuso per l’accesso a determinate facoltà” (Consiglio di Stato, sez. VI, 19/5/94, n. 793);
“L’autonomia riconosciuta alle università non attribuisce il potere di disporre autonomamente limitazioni all’accesso alle singole facoltà” (TAR Lazio, sez. III, 18/12/96, n. 1533);
“Detta regolamentazione è sospetta di illegittimità costituzionale” (Consiglio di Stato, sez. VI, 2/3/98, n. 388).

Il 2 agosto 1999 viene emanata la legge 264 che decreta e regolamenta il numero chiuso, e da quel momento lo sbarramento agli studi, prima giudicato anticostituzionale, diventa legittimo. Ma non può essere certo l’introduzione di una legge, in evidente contrasto con la Costituzione, a rendere legittima una disposizione che nella sostanza non lo è, perché non è cambiata. Cambiare una legge non rende costituzionale quel che nella sostanza continua a non esserlo.
Invece, con la sentenza n. 383 del 1998, la Corte Costituzionale aveva già riconosciuto la legittimità costituzionale anche nel previgente sistema di limitazione degli accessi ai corsi universitari.
Stupisce e delude – ed è a dir poco discutibile – l’atteggiamento dei Giudici di molti TAR, le cui sentenze, dopo la 264, risultano per lo meno sorprendenti e non condivisibili nelle conclusioni alle quali giungono.
A dispetto degli art. 33 e 34 della Costituzione, si giunge ad affermare che la 264 “è perfettamente conforme al diritto allo studio, diritto che non appartiene a tutti i cittadini indiscriminatamente, ma soltanto ai più capaci e meritevoli” (tra tante: TAR Lazio, sez. III bis, 18/9/2000, n. 7138; TAR Liguria Genova, sez. II, 22/4/04, n. 496).
Ma come si fa a scrivere e a dire una cosa del genere!?!Prima di tutto, come è possibile stabilire chi è più capace e meritevole se gli si nega a priori l’accesso all’università? (!). Non è forse la scuola stessa a stabilirlo? Non è forse durante il corso di studi e agli esami universitari che si opera la selezione naturale che stabilirà chi è meritevole o no di una laurea?
Trattasi di gravissima contraddizione intrinseca.