Archive for the ‘Il Paese dei “B”allocchi’ Category

Vuoi stuprare liberamente? Grand Theft Auto IV è la tua soluzione!

maggio 29, 2008

E’ passato esattamente un mese dell’uscita di questo tanto blasonato gioco per console Xbox360 e Ps3, proprio durante questo lasso di tempo Grand Theft Auto IV ha causato un onda di polemica mediatica senza precendenti, non che i titoli predecessori non sollevassero la critica, ma con GTA IV tutti i servizi di (presunta) informazione televisiva (i vari TG2, Studio Aperto, TG5 ecc.ecc.) sembrano essersi sbizzarriti a chi sparasse la minchiata più grossa.
“Un gioco dove più stupri più vinci”, quando ho sentito questa affermazione non sapevo se ridere o piangere…Siccome è una delle cazzate più mastodontiche che siano mai state dette su questo gioco 😀 dato che è una cosa che non è assolutamente possibile fare all’interno del gioco. Premetto che tutti i titoli della serie Grand Theft Auto siano dei videogiochi violenti, con un linguaggio adulto e soprattutto con scene adulte e non per bambini, ma esiste un sistema europeo che controlla OGNI videogioco imesso sul mercato e si chiama PEGI (Pan European Game Information). Lo scopo di questa società è il controllo e la classificazione dei videogames per computer e console, piazza su ogni videogames dei bollini indicanti età consigliata e caratteristiche del gioco (scene violente, scene di paura ecc ecc. vi invito a farvi un giro sul loro sito per capire meglio), nel caso di Grand Theft Auto IV è stato assegnato un bel +18 con 3 bollini indicanti scene di violenza, droga e linguaggio scurrile… Perchè i telegiornali non parlano di questo? Perchè non si fa un informazione completa e non alla “cazzo di cane” (perdonate il francesismo) come sono soliti fare? Se per un videogioco sparano minchiate così grosse, per una notizia di tutt’altra valenza (come un fatto politico o di cronaca nera) diranno altrettante minchiate?
Comunque un altro punto sul quale soffermarsi è perchè un videogioco causa tutta questa gran polemica, mentre un film o un libro no? Forse perchè nell’immaginario comune si è abituati a pensare che un videogames sia qualcosa destinato SOLO ed esclusivamente ad un bambino, mentre la realtà dei fatti è tutt’altra e, come dichiarato dalla RockstarGames stessa, GTA IV è un gioco che ha come utenza una fascia di età abbastanza elevata. Se poi il gioco finisce tra le mani di un bambino di dieci anni, e vi posso garantire personalmente che ne ho visti, non è colpa di RockstarGames, bensì del genitore che nell’ignoranza (o nella disinformazione) non sa che titolo sta comprando per il figlio. Per non parlare poi delle denunce ridicole presentate dal Codacons fatte da gente che il gioco non l’ha mai manco provato 😀 Personalmente ho giocato e finito Grand Theft Auto IV e trovo che nell’ambito videoludico sia uno di quei giochi unici nel suo genere ha una buona trama e il personaggio principale Niko Bellic è molto carismatico, ma badate bene a cosa ho scritto ho detto GIOCHI e come tali sono un divertimento, uno stacco dalla realtà e di certo non è giocando a GTA 4 che una persona trova gli stimoli per compiere una strage o fare violenza gratuita piuttosto chiediamoci cos’altro non va nella vita di queste persone e non usiamo come capro espiatorio un VIDEOGIOCO e chi segue un minimo il mondo dei videogames puo’ capire a cosa mi riferisco (i vari esempi come Rule of Rose, Resident Evil ecc.ecc..)
Vi lascio con i servizi di Stupro… ehm volevo dire Studio Aperto 😀 TG1 e TG2… ora torno nella mia Liberty City a commettere qualche atto illegale alla facciazza di Studio Aperto 😀

Link ai servizi di: Servizio TG1| Servizio TG2

Meno male che Silvio c’è…

aprile 10, 2008

Solitamente la sera quando non ho niente di meglio da fare e in tv non c’è nulla di decente mi diverto a girare su Youtube per vedere qualche nuovo video. L’altro giorno, e so che questa cosa gira ormai da tempo perdonatemi se me ne sono reso conto così tardi, mi è capitato sotto gli occhi il videoclip Ufficiale dell’Inno del PDL… mi astengo dal commentarlo dato che almeno loro hanno avuto il “buonsenso” (se così si puo’ definirlo) di creare una canzone nuova (e anche abbastanza orecchiabile, bisogna concederglielo…) al contrario dei loro rivali del PD che non hanno fatto altro che prendere la più che nota YMCA e cambiargli quelle due paroline…

Per il resto sono abbastanza ridicole entrambe, ma su questo meglio evitare commenti ancora genero del flame nei commenti per alcuni simpatizzanti dei relativi partiti… Fatto sta che siamo a ridosso delle elezioni, ho appena compiuto 18 anni (eh si sto invecchiando) e dovrei votare anche io, dico “dovrei” perchè sinceramente non ho la benchè minima idea di chi votare dato che da entrambe le facce della medaglia non si è visto altro che dello schifo assurdo, sempre le solite persone che dicono che se eleggiamo loro mettono apposto tutto e daranno aiuto a tutto e tutti… Insomma le stesse cazzate che ci hanno propinato (tutti: destra, sinistra, centro e anche le diagonali 😀 ) nelle ultime elezioni avvenute nel 2006, ma cosa fare? Boicottare le elezioni? Non votare? C’è gente prima di noi che ha lottato ed è morta per darci il diritto di votare ed esprimere la nostra opinione e noi oggi ci troviamo in questa situazione di stallo… con questo dubbio. Faremo la fine dell’Argentina di sto passo…

Cameriere Champagne!… e mortadella

gennaio 29, 2008
Questo video si commenta da solo, mostra la gente che ci governa, mostra l’ennesima figura di merda italiana nei confronti dell’Europa e del mondo, mostra quelli che vivono sulle nostre spalle…
Festeggiano come se avessero vinto i mondiali… quando da festeggiare c’è ben poco. Quando oramai qui in Italia è diventato tutto uno schifo adesso vedremo chi verrà se saprà fare meglio dei predecessori, ma dubito fortemente…
Chi vivrà vedrà…

La terra dei cachi

gennaio 25, 2008

I figli di Sandra e Clemente.
Storia di un giornale di partito e di una “bella famiglia come le altre”, raccontata dal Direttore del Corriere d’Italia, Mauro Montanari

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!”. A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro.

E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara?
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!

Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS

Chi ben comincia…

gennaio 24, 2008

Che dire… un inizio anno FAVOLOSO! Si parte con il problema rifiuti di Napoli, problema che per altro Napoli si porta appresso da ormai una quindicina (se non di più) d’anni, poi un fantastico e unico Mastella e per concludere un bel governo che cade e un ritorno imminente di Lui (non voglio nominarlo). Un bel modo per cominciare questo 2008 non c’è che dire… Grillo in un suo spettacolo disse che noi il fondo l’abbiamo già toccato solo che sembra che stiamo scavando ancora per finire più sotto… Nei prossimi 5 anni di governo ci sarà da divertirsi, vedremo quante ne tireranno fuori per mettercela sempre più nel culo sia che sia destra sia che sia sinistra… Oramai qualunque fazione tenta di fotterci, ma dico io ci sarà UN UOMO, uno solo, che sappia guidare questa nazione? Che non ci faccia sembrare agli occhi del mondo come una nazione sempre più ridicola? Forse è chiedere troppo, forse dovremmo accontentarci e subire in silenzio…